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Itinerari per tutti

La Chinatown di Milano

La stazione di Cadorna con l'inconfondibile "Ago e filo".
I "Bagni misteriosi" di Giorgio De Chirico nei giardini della TriennaleIl Parco SempioneL'Arena civica "Gianni Brera"Via Paolo SarpiVIa Paolo Sarpi Via Paolo Sarpi Via Paolo Sarpi

Informazioni di inizio itinerario

Piazzale Cadorna è raggiungibile con la metropolitana M1 e M2 fermata Cadorna; con le linee ferroviarie Trenord; con gli autobus 50, 58 e 94. Per informazioni sull’accessibilità ai passeggeri con disabilità consultare la pagina web ATM.

Raggiungendo la zona in auto, è possibile parcheggiare in via Pietro Paleocapa e in via Gerolamo Bartolomeo Gadio sulle strisce blu. Davanti alla stazione ferroviaria, all'interno della rotatoria per i taxi, ci sono due posti auto riservati alle persone munite di contrassegno di sosta disabili.

Informazioni di fine itinerario

Via Paolo Sarpi  è servita da numerosi mezzi pubblici: tram: 2, 4,  12 e 14 (dotato di pianale riabssato), bus: 43, 57, 94.
Per informazioni sull’accessibilità ai passeggeri con disabilità consultare la pagina web ATM.

Raggiungendo la zona in auto, nelle vie circostanti a via Paolo Sarpi, è possibile parcheggiare sulle strisce blu.

Punto di partenza di questo itinerario è piazzale Cadorna, una delle principali piazze di Milano, su cui si affaccia lo storico edificio della stazione delle Ferrovie Nord Milano. La piazza, nel 2000 ha subito un notevole restyling urbanistico su progetto dell’architetto Gae Aulenti, che l’ha arredata con pensiline e con l’installazione di una scultura di Claes Oldenburg raffigurante un grande ago, filo e nodo a voler simboleggiare l’operosità milanese. 


Prima tappa di questo percorso è la Triennale di Milano. Lasciandovi alle spalle la stazione svoltate verso sinistra per raggiungere via Pietro Paleocapa. Qui svoltate ancora a sinistra e procedete per circa 200 metri. Attraversate via Paleocapa e successivamente via Gadio (attraversamenti pedonali privi di segnalatore acustico). Procedete lungo viale Emilio Alemagna per circa 300 metri fino a raggiungere l'ingresso della Triennale di Milano.

Un'istituzione culturale internazionale che produce mostre, convegni ed eventi di arte, design, architettura, moda e cinema. Organizza mostre di grande visibilità internazionale dedicate all'arte contemporanea ed esposizioni di architetti e designer di fama. La Triennale è ospitata all'interno del Palazzo dell'Arte progettato dall'architetto Giovanni Muzio. Dal 2007 è sede del Triennale Design Museum e dal 2011 del Teatro dell'arte. Terminata la visita agli spazi espositivi, merita una sosta l'installazione del 1973 di Giorgio De Chirico, nel giardino sul retro del Palazzo dell'Arte, denominata "“I bagni misteriosi”.

Terminata la visita alla Triennale, tornate all'ingresso principale e proseguite verso destra fino a raggiungere via Luigi Camoens (strada in pendenza, ripida nell'ultimo tratto). Svoltate nuovamente a destra, dopo una cinquantina di metri trovate alla vostra sinistra l'ingresso alla Torre Branca. La struttura venne progettata da Cesare Chiodi e Gio Ponti, realizzata nel 1933 e inaugurata nello stesso anno in occasione della V Triennale di Milano. Nel 2002, dopo un lungo periodo di chiusura, venne riaperta al pubblico: oggi è possibile salire sulla sommità della Torre che, con i suoi 108 metri di altezza, permette di ammirare dall'alto tutta la città di Milano e di spaziare con lo sguardo, nelle giornate terse, fino alle Alpi.

Una volta raggiunta l'uscita, svoltate a sinistra e in poche decine di metri, raggiungete uno degli ingressi del Parco Sempione. Tutti i sentieri hanno il fondo compatto e sono facilmente percorribili anche per chi si sposta in sedia a rotelle. Svoltate a destra per raggiungere il Castello Sforzesco da non perdere assolutamente, una visita all'ex Ospedale Spagnolo che ospita la “Pietà Rondanini”, ultimo incompiuto capolavoro dello scultore Michelangelo Buonarroti. Terminata la visita al Castello Sforzesco, tornate su Piazza del Cannone (davanti a voi, in lontananza, l'Arco della Pace voluto da Napoleone Bonaparte) e girate a destra. Percorrete circa 350 metri uscendo dal Parco lungo via Gadio fino a raggiungere l'Acquario Civico, ospitato in uno splendido edificio liberty che, con i suoi fregi e le sue maioliche, racconta all'esterno il suo contenuto. I percorsi interni offrono una dettagliata visione degli ambienti acquatici italiani.

Conclusa la visita all'Acquario, tornate su via Gadio e svoltate a sinistra per ritornare all'interno del Parco Sempione. Dirigetevi verso l'Arena civica “Gianni Brera” e, una volta arrivati, procedete lungo viale Repubblica Cisalpina fino ad arrivare all'uscita del parco che affaccia su viale Elvezia. Svoltate a destra e procedete per circa 50 metri fino ad arrivare all'incrocio con via Canonica (attraversamento con soglia, dotato di segnalatore acustico) e attraversate viale Elvezia. A questo punto avete due alternative: raggiungere via Paolo Sarpi con i mezzi pubblici, oppure procedere a piedi.

Nella prima ipotesi attraversate via Canonica (attraversamento con soglia, dotato di segnalatore acustico) e raggiungete la fermata dell'autobus a circa 30 metri di distanza per prendere la linea 43 (direzione piazza Firenze) o 57 (direzione Quarto Oggiaro). Dopo sole quattro fermate sarete all'altezza di via Paolo Sarpi. Se invece preferite continuare a piedi, restate su via Canonica (lato numeri dispari) e procedete per circa 500 metri fino ad arrivare a una rotonda. (Il marciapiede, in questo tratto, è sufficientemente largo per consentire il passaggio di una carrozzina, ma presenta alcune lievi sconnessioni dell'asfalto e pendenze minime in corrispondenza dei passi carrai).

Una volta arrivati alla rotonda, attraversate via Cagnola e poi portatevi sul lato opposto di via Canonica. Dopo circa 200 metri, alla vostra destra, imboccate via Paolo Sarpi: una strada pedonale (lastricata) lunga circa 800 metri, tra le più caratteristiche della città, nota come la “Chinatown di Milano”. In questa zona della città, a partire dal 1920, iniziarono a stabilirsi numerosi immigrati provenienti dalla Cina. Già durante il fascismo, il quartiere era chiamato “il quartier generale dei cinesi”.

Tra il 2010 e il 2011 l'intera via Paolo Sarpi è stata oggetto di un intenso lavoro di riqualificazione, con la pavimentazione della strada per tutta la sua lunghezza ed è diventata un'elegante strada pedonale con pista ciclabile, ornata di aiuole ed alberi. Non aspettatevi però le caratteristiche porte o draghi di cartapesta. La presenza cinese è visibile nei tanti ristoranti e negozi etnici, nei numerosi carrellini e biciclette cariche di merci che vanno da un esercizio all'altro. Potete godervi una passeggiata rilassante, curiosando nelle varie botteghe, nei negozi, nei laboratori d'arte contemporanea affacciati lungo la strada. Potete concludere la giornata con una cena a base di spaghetti di soia, tofu e anatra alla cantonese.

Per chi si muove con i mezzi pubblici sono possibili due opzioni per la conclusione di questo itinerario:

  • Raggiungete la fine di via Paolo Sarpi e svoltate a destra in viale Montello, dopo circa 200 metri troverete la fermata Atm con il tram linea 4 (direzione piazza Castello). Potete scendere alla fermata Lanza, in corrispondenza del “Piccolo Teatro” e della fermata della Metropolitana M2 oppure al capolinea in piazza Castello

  • All'incrocio con via Bramante prendete il tram 14 (direzione Lorenteggio) che vi riporterà in piazza Duomo.