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Archivio notizie

17/05/2017

Arte accessibile a tutti, la Biennale si apre alle persone con disabilità intellettiva

Grazie al progetto "Museo per tutti" dell'associazione L'abilità Onlus l'opera "La Venezia che non si vede" sarà accessibile anche alle persone con disabilità intellettiva.

L’esperienza di “Museo per tutti”, promossa dall’associazione “L’abilità”, sbarca a Venezia. In questi ultimi anni, il progetto nato a Milano ha permesso di rendere accessibile alle persone con disabilità intelletiva diversi musei italiani e alcuni beni del FAI. In occasione della 57ma Biennale dell’Arte di Venezia ha reso accessibile alle persone con disabilità intellettiva l’opera d’arte “Catalonia in Venice 2017_La Venezia che non si vede” dell’artista catalano Antoni Abad che verrà esposta fino al 26 novembre.

Grazie alla piattaforma “BlindWiki”, il progetto di Abad ha realizzato un’interpretazione sensoriale della città di Venezia in collaborazione con persone non vedenti o ipovedenti, che utilizzano i sensi in modo diverso e particolare, condividendo le esperienze e le difficoltà della loro vita quotidiana e mostrando gli aspetti urbani meno evidenti per delineare una mappatura nuova del territorio pubblico in modo che possa essere utilizzabile da tutti.
In altre parole, “La Venezia che non si vede” è una mappa virtuale della città lagunare. Dove al posto di monumenti e foto di scorci caratteristici ci sono i suoni della città, le parole di chi la vive quotidianamente, musiche e racconti.

Per rendere accessibile a tutti questo progetto, l’abilità onlus, con il sostegno della Fondazione De Agostini, ha ideato e realizzato un booklet in un linguaggio facilitato (in italiano, spagnolo e catalano) con l’ausilio di immagini e simboli a disposizione di questo tipo di pubblico e dei loro caregivers così da rendere fruibile l’opera stessa. Inoltre all’interno di Catalonia in Venice sarà possibile trovare su tablet dedicati, i contenuti facilitati della mappatura.

“Siamo molto contenti che il progetto Museo per tutti abbia la possibilità di farsi conoscere in una vetrina tanto prestigiosa - afferma Carlo Riva, responsabile del progetto - Catalonia in Venice riesce a mettere in luce il tema dell'accessibilità universale”.